PROGETTARE IL FUTURO FIN DAI PRIMI PASSI: UN ASILO NIDO IN LEGNO, SOSTENIBILE E A MISURA DI BAMBINO NELLE MARCHE.
Risposta dell'Ing. Dante Fabbioni: Le linee guida fondamentali dell'intervento scaturiscono dall'esigenza di ricostruire una struttura scolastica gravemente danneggiata dal sisma del 2016, trasformando una criticità in un'opportunità di eccellenza.
L'obiettivo primario è stato realizzare un edificio innovativo, sicuro, sostenibile e perfettamente rispondente ai più avanzati standard pedagogici e ambientali.
Sotto il profilo pedagogico e spaziale, il progetto concepisce l'architettura come un vero e proprio «terzo educatore» (accanto alla famiglia e agli educatori). L'edificio, sviluppato su un unico livello con una superficie lorda di circa 670 mq per ospitare 3 sezioni (42 bambini totali), è conformato per garantire la massima permeabilità e continuità visiva e fisica con il parco naturale circostante.
Una scelta strategica fondamentale è stata la delocalizzazione di prossimità: spostando il sedime del nuovo edificio nel pianoro adiacente (area a verde pubblico), è stato possibile mantenere in funzione la struttura esistente per tutta la durata del cantiere, evitando i costi e i disagi di una sede provvisoria per i bambini.
I pilastri guida sono stati quindi: la massima sicurezza sismica e antincendio, il raggiungimento dello standard NZEB (edificio a consumo quasi zero), la totale assenza di barriere architettoniche e una configurazione flessibile degli spazi interni ed esterni (giardino didattico con albero da frutta, pergola, e collinetta, zona di erba alta) per favorire l'autonomia e la crescita psicomotoria dei piccoli ospiti.
Domanda. Considerando la scelta di adottare una struttura a telaio in legno, quali vantaggi ha offerto questa tecnologia in termini di sostenibilità ambientale e quali ulteriori strategie progettuali e impiantistiche sono state integrate per raggiungere l'elevata efficienza energetica dell'edificio?
Risposta dell'Ing. Dante Fabbioni:
La scelta del sistema costruttivo in legno lamellare e pannelli di bioedilizia offre vantaggi straordinari su più fronti. In termini di sostenibilità ambientale, il legno è un materiale naturale e rinnovabile proveniente da filiere certificate che agisce come serbatoio di carbonio (stoccaggio permanente di CO2), riducendo drasticamente l'impronta ecologica rispetto all'edilizia tradizionale. Inoltre, la leggerezza della struttura riduce le forze inerziali sismiche e favorisce una rapida prefabbricazione con tempi e costi di cantiere certi.
Per raggiungere prestazioni energetiche NZEB con bilancio energetico pari a zero, abbiamo integrato una combinazione sinergica di strategie passive e attive:• Strategie Passive: Involucro ad altissimo isolamento (Classe A+);
facciata ventilata in lastre di grès a basso spessore e fibra minerale che crea
uno «scudo termico» estivo ed elimina condensazioni invernali; tetto ventilato
in lastre di zinco-titanio e fibra minerale; vespaio aerato che convoglia
l'aria direttamente nella parete ventilata; sbalzi di copertura studiati per
calibrare gli apporti solari gratuiti in inverno fornendo al contempo
ombreggiamento nei mesi estivi.
• Strategie Attive e Impiantistiche: Generazione termica totalmente
elettrica affidata a una pompa di calore aria-acqua ad alta efficienza, con totale eliminazione del collegamento alla
rete del gas naturale; impianto fotovoltaico in copertura, con accumulo, in
grado di coprire il 100% del fabbisogno elettrico per climatizzazione,
illuminazione e utenze; illuminazione artificiale a LED modulata da sensori di
luminosità naturale e rilevatori di presenza.
Domanda. Il comfort interno e la qualità dell’aria sono
aspetti fondamentali, soprattutto in un edificio destinato a bambini. Come sono
stati affrontati questi temi nel progetto?
Risposta dell'Ing. Dante Fabbioni:
Nei contesti scolastici per la prima infanzia, il benessere microclimatico e la salubrità dell'aria sono requisiti imprescindibili.
Nel progetto abbiamo declinato questi aspetti attraverso una progettazione integrata:
• Qualità dell'aria indoor (IAQ) e Ventilazione Meccanica Controllata (VMC): Abbiamo previsto un impianto VMC ad alta efficienza con recuperatore di calore e batterie di post-trattamento. L'impianto garantisce il ricambio continuo dell'aria depurandola da inquinanti, polveri, allergeni e patogeni aerei tramite filtri dedicati, senza dispersione di calore.
• Controllo dell'umidità e della CO2: La VMC è asservita a sonde
ambiente per il rilevamento puntuale della concentrazione di anidride carbonica
(CO2) e dell'umidità relativa, regolando automaticamente la portata d'aria in
funzione dell'effettivo affollamento e delle condizioni ambientali.
• Comfort termo-igrometrico e acustico: L'impianto ad aria assicura
tempi di risposta rapidissimi per mantenere condizioni ideali. Il comfort
acustico è garantito da pareti divisorie fonoassorbenti a secco con fibra
minerale e controsoffitti performanti per contenere il tempo di riverberazione
ed evitare il decadimento della chiarezza del parlato.
• Uso di materiali salubri e protezione dal Radon: Tutti i
materiali da costruzione rientrano nella bioedilizia (legno, cartongesso,
minerali naturali), con assenza di emissioni nocive (VOC). Inoltre, l'effetto
camino generato dall'unione tra vespaio aerato e facciata ventilata garantisce
l'evacuazione naturale del gas Radon e dell'umidità di risalita dal terreno.
Domanda. Oltre agli aspetti strettamente tecnici, quali
sono state le principali sfide affrontate durante la progettazione e
realizzazione di questo edificio pubblico, e quali ricadute sociali vi
aspettate per la comunità scolastica e il territorio?
Risposta dell'Ing. Dante Fabbioni:
Le principali sfide hanno riguardato il quadro urbanistico e gestionale: in particolare, la gestione della transizione del cantiere all'interno di un'area parco frequentata e la risoluzione della compatibilità idraulica attraverso la realizzazione di un bacino di detenzione delle acque meteoriche (20 mc) per garantire la totale invarianza idraulica dell’intervento.
Inoltre, la delocalizzazione di prossimità ha rappresentato una sfida vincente, poiché ha permesso di mantenere la continuità didattica per le famiglie di Potenza Picena senza interruzioni o trasferimenti gravosi.
In termini di ricadute sociali, l'asilo nido è stato concepito come un «organismo aperto alla città».
Lo
spazio centrale per le attività collettive funge da «spazio ponte» accogliente
per la comunità, i genitori e il territorio. Restituire alla comunità un
edificio sicuro (adeguato sismicamente post-terremoto), ecologico e
architettonicamente stimolante rafforza il senso di appartenenza e rappresenta
un investimento di valore inestimabile sul futuro dei più piccoli.
Domanda. Guardando al futuro, pensa che questo tipo di
approccio possa diventare uno standard per l’edilizia scolastica? Quali
sviluppi auspica per il territorio marchigiano?
Risposta dell'Ing. Dante Fabbioni:
Certamente. Questo progetto
dimostra che unire sostenibilità ambientale (NZEB), tecnologia del legno,
gestione domotica e pedagogia spaziale non è solo fattibile, ma altamente
conveniente sia dal punto di vista economico (abbattimento dei costi energetici
e manutentivi nel ciclo di vita) sia da quello della sicurezza e qualità della
vita.
Il nostro approccio alla progettazione degli edifici scolastici innovative ed aperti alla città, d’altra parte, era stato valutato positivamente già in occasione del concorso internazionale “scuole innovative” bandito dal MIUR, che aveva visto la nostra proposta progettuale vincitrice.
Per il territorio marchigiano,
duramente colpito dai fenomeni sismici del passato, auspico che questo
intervento possa rappresentare un modello
virtuoso e replicabile di ricostruzione pubblica. L'edilizia scolastica
deve smettere di essere considerata un mero contenitore per diventare un
laboratorio permanente di sostenibilità, resilienza e innovazione pedagogica.
Il futuro della nostra regione
passa attraverso la capacità di rigenerare il patrimonio pubblico coniugando la
sicurezza delle strutture in legno con l'indipendenza energetica e il massimo
rispetto per l'ambiente.
Grottammare / Potenza Picena, Giugno
2026
Ing.
Dante Fabbioni — Progettista Architettonico (Rtp "FUTURO")











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